La Croce Verde torna in strada con grandi progetti

 
La nuova pubblica assistenza in collaborazione con Castelnovo
 

 

Una nuova associazione per il soccorso e la tutela sanitaria è nata nella zona dell’alta val d’Enza. Si tratta della Croce Verde Vetto, che a partire dal 1° aprile, in collaborazione con la Croce Verde di Castelnovo Monti, ha avviato la propria attività sul territorio del comune montano, al servizio della Comunità locale, sia per quanto riguarda la copertura dei servizi di emergenza-urgenza che per quanto riguarda i servizi di trasporto di anziani e disabili. La notizia arriva pochi mesi dopo l’appello lanciato dalla locale Pubblica Assistenza, che, per scarsità di volontari, rischiava di chiudere.

Ora, direttamente da quell’esperienza, e grazie a nuove sinergie, nasce la nuova Croce Verde locale «per tornare a sorridere – spiega una nota della neonata associazione – creando una rete di volontari che metta il gruppo e l’amicizia alla base di tutto. Una grande collaborazione con lo spirito di far crescere e migliorare una realtà che ha sofferto molto nell’ultimo periodo».

«Ora a Vetto – spiegano i dirigenti della neonata associazione – è attiva la sezione della Croce Verde, con la propria autonomia ma con l’appoggio amico e vicino di Castelnovo Monti. Il consiglio direttivo e l’assemblea dei volontari hanno pensato che unirsi ad una realtà vicina e simile potesse permettere la creazione e le basi per una associazione solida che possa dare delle garanzie di qualità, presenza di servizio, risparmio di risorse e la creazione di progetti volti al miglioramento e alla crescita».

Gli obiettivi annunciati sono molteplici, come spiegano Iacopo Fiorentini, presidente della Croce Verde di Castelnovo, e Andrea Ruffini, presidente della Croce Verde Vetto (peraltro, ulteriore nota positiva, entrambi molto giovani): «Contiamo di avere presto una nuova ambulanza, la sistemazione della sede per avere gli spazi adeguati per volontari e amici del paese, e poi ci dedicheremo alla ricerca di nuovi volontari per aumentare il numero e la qualità dei servizi per arrivare a dare al Paese un’associazione solida che possa rispondere in prima persona alle necessita cittadine».

«La speranza e che la popolazione le istituzioni collaborino per aiutare e sostenere la nuova realtà. I principi che saranno le colonne portanti della nostra associazione – prosegue la nota di Fiorentini e Ruffini – saranno la trasparenza, la qualità del servizio e la creazione di un gruppo unito che oltre al volontariato abbia in comune l’amicizia e la passione. Noi ci crediamo e fiduciosi nella gente crediamo che la nuova avventura possa portare grandi risultati». (l.t.)